domenica 20 ottobre 2013

LE RAGIONI DI DARWIN, AL DI LÀ DI OGNI DUBBIO

G
entile sig. Augias, dal dialogo tra papa Francesco e Scalfari si possono trarre molte osservazioni, la più
eclatante è ritenere l’evoluzione delle specie una cosa certa. Questa teoria non è in grado di offrire una
sola prova inoppugnabile, si parla di milioni di anni come fossero certezze mentre nessun laborato-rio al mondo può certificare un passaggio datato oltre i 30/35 mila anni. Neanche in laboratorio si può certi-ficare la minima evoluzione di due cellule. La prova della Creazione l’abbiamo sotto gli occhi ma come sem-pre accade non si è capaci di leggerla. La legge della natura rende ogni essere vivente unico, non esistono sul-la Terra due viventi uguali. Inoltre ogni essere vivente alla nascita è dotato di ogni organo idoneo a compiere
il ciclo della vita che varia a seconda delle specie, nascita, crescita, sviluppo, riproduzione e morte. Meglio mil-le volte credere in un Dio buono, generoso e onnipotente che nelle discutibili opinioni di chi vuole vendere
teorie prive di fondamento.
Alessandro Bisello— alessandrobisello@libero.it
LE RAGIONI DI DARWIN, AL DI LÀ DI OGNI DUBBIO
I
l signor Bisello è un convinto creazionista ed ha
ogni diritto di credere in ciò in cui crede. La realtà
scientifica però è diversa e la giustezza dell’ipote-si darwiniana sull’evoluzione delle varie specie vi-venti prevale largamente ovunque. Perfino la Chiesa
cattolica che ha a lungo respinto Darwin dato lo scon-quasso teologico portato dall’evoluzione, ha dovuto
cedere all’ipotesi del “disegno intelligente”, tentati-vo di compromesso per combinare le due ipotesi. Ho
comunque ritenuto di chiedere l’autorevole opinio-ne del prof. Telmo Pievani (autore de “La teoria del-l’evoluzione” – Il Mulino) che insegna Filosofia delle
Scienze Biologiche a Padova: «La parentela univer-sale dei viventi e l’evoluzione delle specie per sele-zione naturale e altri fattori sono dati di fatto acquisi-ti e accertati oltre ogni ragionevole dubbio. Basta en-trare in uno qualsiasi fra le migliaia di laboratori do-ve si fa biologia evoluzionistica al mondo (anche a Pa-dova, per il nostro lettore, dove l’area biologica è sta-ta valutata la migliore in Italia per ricerca) o in un Mu-seo di Storia Naturale. Vero che le idee espresse dal si-gnor Bisello sono ancora sostenute anche da alcuni
ingegneri e fisici, per fortuna sempre meno numero-si. D’altra parte, occupandomi di filosofia applicata
alle scienze biologiche so anche per esperienza che
rispondere ai convinti sostenitori del creazionismo
equivale ad un dialogo fra sordi. Temo che l’obietti-vo di queste esternazioni sia soprattutto acquisire un
po’ di visibilità. Si può al massimo consigliare qual-che buona lettura: se non proprio un manuale di bio-logia evoluzionistica, almeno qualche buon testo di-vulgativo come “Al di là di ogni ragionevole dubbio”
(Codice Edizioni, 2008) di Sean Carroll»

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