G
entile Corrado Augias, ci ha molto colpiti la notizia delle dimissioni della sindaca Maria Concetta Lanzetta
del comune calabrese di Monasterace. Lanzetta era una dei sindaci anti ’ndrangheta della Locride, che ha
resistito all’incendio della sua farmacia e alle numerose minacce delle cosche. Nel dimettersi ha dichiara-to di essere stata abbandonata dalla politica. I mass media hanno riportato questa denuncia come uno dei tanti fat-ti di cronaca. Sapendo quanto la criminalità danneggi il nostro Paese, le dimissioni di un amministratore che la
combatte a rischio della vita, dovrebbe avere credo maggiore risonanza. Se la vita di una nazione dipende dalla po-litica, e questa abbandona le persone che meglio la interpretano, vuol dire che la politica nei fatti tollera che ciò ac-cade. La sindaca Lanzetta ha raccontato la sua esperienza a 500 studenti e docenti di Udine, impegnati in progetti
sulla legalità. I ragazzi hanno diritto di chiedersi: «Se un amministratore come lei viene abbandonato dalla politi-ca, non c’è più speranza?».
Liliana Mauro — Pasian di Prato (Udine)
MAFIA, SE LA POLITICA ABBANDONA UN SINDACO
L’
episodio Lanzetta è tragico. Per le ragioni che
hanno portato questo sindaco coraggioso a
dimettersi e anche per la mancanza di reazio-ni del mondo politico. Sola eccezione la visita in Cala-bria di martedì scorso del ministro della Giustizia Can-cellieri, segno d’interessamento del governo. Il sindaco
Lanzetta, aveva resistito a intimidazioni e minacce alla
sua farmacia e alla sua vita, giunta al suo secondo man-dato, ha deciso di lasciare. La goccia decisiva è stata una
votazione in giunta sulla costituzione di parte civile del
Comune contro gli affiliati ai clan. Qualcuno s’è detto
contrario e il sindaco ha dovuto, come si dice, trarne le
conseguenze. Gli avversari hanno subito dichiarato che
il gesto era politico, un volantino ha accusato la Lanzet-ta di “interessi personali”. Infamie locali. Quando l’am-ministrazione di un Comune si divide su un argomento
del genere vuol davvero dire che non c’è più molto da fa-re. Le dimissioni del sindaco Lanzetta non hanno avuto
a livello nazionale l’eco che meritavano anche se ci so-no stati messaggi di solidarietà compresi (da parte Pd)
quelli di Marco Minniti (ex segretario della Calabria),
Valeria Fedeli, Graziano Del Rio. Lodevoli e benvenuti.
È mancata però la voce forte del partito (il solo in grado
d’intervenire) impegnato a dilaniarsi sul congresso e
sulla fondamentale questione se Renzi possa o no cor-rere per la segreteria e anche per la premiership. Pro-blemi cui il Paese partecipa col fiato sospeso. Intanto di-venta difficile rispondere alla domanda della signora
Mauro: quale speranza stiamo dando ai più giovani,
quali concrete possibilità indichiamo di poter uscire
prima o poi dalla crisi nella quale stiamo affogando
Nessun commento:
Posta un commento